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Laboratorio di metapolitica
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Osservatorio -
Novità
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Scritto da Romolo Gobbi
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lunedì 08 febbraio 2010 |
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La visita ufficiale di Obama in Cina, nel novembre 2009, non ha ottenuto alcun risultato: "Obama voleva strappare un maggior impegno cinese in Afghanistan. Risposta picche. E, beninteso, voleva convincere i suoi interlocutori ad una meno rigida politica monetaria. Altra risposta picche...". |
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La mattina prima di andare a lavorare |
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Scriptorium -
periferie09
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Scritto da Marco Mazzucchelli
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venerdì 05 febbraio 2010 |
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Ma fatemi solo raccontare del pomeriggio che vi sono arrivato, così è giustificato tutto quello che ho fatto. Fatemi solo dire del guidare sulla strada costiera, dei villaggi che si susseguono come perle lungo una collana, i negozi di articoli per mare, i pochi vacanzieri sulle strisce pedonali, i teli mare appesi fuori dalle case a due piani, le visioni rapide del lago tra gli scorci, le vele dei windsurf, ragazze sorridenti che escono di casa. Lasciatemi dire della natura madida di questo posto, i canneti che iniziano a divorare le spiagge e i villaggi, e dopo, la palude. La natura che si rivela, marcescenze e parassiti abitano le nostre essenze più vere e lì tutti siamo diretti. Il mio arrivo alla parte più nascosta del lago, prima di Keszthely, camminare in questa natura slava, fendere i canneti con le mani giunte, lungo la passerella di legno verso l’acqua stagnante, scoprire il lago a mollo nell’arancione e verde oliva e ocra dei tramonti d’estate. |
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Café Librario -
Novità
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Scritto da Erwin de Greef
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mercoledì 03 febbraio 2010 |
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In mezzo a questa narrazione, senza dialoghi, fatta per immagini, addirittura fotogrammi, che si inseguono e si susseguono come i tanti sentieri delle vite che si incrociano, la storia trova il suo zenit in un mattino di novembre: “Era un giorno perfetto, di nitido confine tra un tempo scaduto e uno sconosciuto”. Nella tempesta che prepara la neve dell’alta montagna, a quota duemilatrecento metri, c’è lo scontro finale tra il re dei camosci e il bracconiere, due anime solitarie, opposte e pure tanto simili.
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Suoni e Immagini -
Novità
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Scritto da Alessandra Pigliaru
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lunedì 01 febbraio 2010 |
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Si è parlato di possibili attinenze tra il cinema scandinavo (si pensi a Dreyer o al più recente Lars von Trier) e il pensiero di Kierkegaard. Da un certo punto di vista, lo si riscontra pienamente: la fede che diventa problematizzazione esistenziale, i tre "stadi" dell'esistenza umana e addirittura il concetto di angoscia. Sebbene il problema della fede sia evidente nel cinema di Bergman, la conciliazione con Dio non appaga, non affranca il singolo dall'angoscia. Dio per Bergman rimane l'assolutamente Altro, è pura trascendenza. |
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Scriptorium -
periferie09
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Scritto da Fabio Medda
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venerdì 29 gennaio 2010 |
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Sa Presidente, alle privazioni ci si abitua. Sin da ragazzina ho dovuto tirare la cinghia anche se, a dire il vero, una cinghia nemmeno ce l’avevo. Abitavo con mia madre e mia sorella più piccola in un quartiere fiorente e gonfio di speranze e promesse soltanto per due mesi ogni cinque anni, durante le campagne elettorali. Trenta metri quadri in tre. Mio padre lo ricordo appena, morì che avevo pochi anni. Si viveva della sua pensione di operaio, a cui si aggiungevano pochi spiccioli per l’accompagnamento di mia madre, non vedente. Spesso stavamo al buio, per risparmiare e perché mia madre della luce non sapeva che farsene. Io e mia sorella studiavamo al lume di candela. |
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L'esatta sequenza dei gesti |
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Café Librario -
Novità
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Scritto da Giovanni Curreli
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martedì 26 gennaio 2010 |
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Il rischio era quello di ritrovarsi invischiati nella trama di un film di Ferzan Ozpetek, nulla di personale nei confronti del regista di origini turche, ma il timore di ritrovarsi immersi nell’ennesimo dramma familiare dove tutto finisce per complicarsi a causa dell’impulsività dei vari personaggi è insito nelle prime pagine di questo romanzo. Ma Geda piace anche perché ha saputo rischiare. Minori in affidamento, servizi sociali, educatori e famiglie in scollamento: con questi dati di partenza la probabilità di scadere nel patetico era molto alta, invece il giovane scrittore torinese mostra una capacità da veterano nel mantenere la storia su avvenimenti mai scontati e senza mai dover ricorrere a moralismi dozzinali per accattivare il lettore superficiale.
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Scriptorium -
periferie09
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Scritto da Gianfranco Franchi
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giovedì 21 gennaio 2010 |
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Ho camminato per il bosco, spoglio di vita, e ho camminato nel bosco perché non volevo più niente. L'eredità del mio passato era una catenina d'argento, al collo. Ho cominciato a disegnare con le mani forme nel vuoto: un piccolo sole, una falce di luna, le efelidi della mia donna, il muso del mio gatto. Il vuoto assomigliava al mio simbolismo semplice, all'allegoria della mia essenza – all'aspetto della mia minima, normale appartenenza. |
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Scriptorium -
periferie09
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Scritto da Simone Rossi
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martedì 19 gennaio 2010 |
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Nonno, ti volevo dire che vado a Bologna. Ho trovato questa stanza, un'altra, non quella del cane. Sono due mesi che mi faccio invitare a pranzo dalla nonna, mi alzo alle nove e non faccio colazione, così mi viene fame a mezzogiorno: passatelli in brodo, cotolette, pomodori in gratè, pesche sciroppate, susine sciroppate, una fetta di panettone che mi è rimasto lì da Natale. Caffè, divano, Famiglia Cristiana. La nonna mangia a testa bassa, poi mi dice: Andiamo di là, devo misurarti un paio di pantaloni.
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Informazione? L'artificio di una simulazione |
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Osservatorio -
Novità
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Scritto da Eduardo Zarelli
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lunedì 18 gennaio 2010 |
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L’esplosione dei punti di informazione e opinione disponibili tramite il rizoma della rete moltiplica il pluralismo fino alla sua irrilevanza nella coscienza critica e, soprattutto, nella formazione reale dell’opinione pubblica generale. Così come la ridondanza industriale dei mezzi si rivela nella mancanza di fini, la quantità di informazioni e messaggi che transitano in rete tendono all’irrilevanza catatonica, in primis per mancanza di differenziazione e di gerarchia fra di essi. |
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Tutti esplosi in libreria
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